Che cos’è l’alberello?

L’alberello è una forma di allevamento in cui ogni vite cresce come una pianta autonoma, bassa e raccolta, senza formare una parete continua lungo i fili. La gestione avviene in gran parte pianta per pianta e richiede molto lavoro manuale.

Alberello e spalliera: qual è la differenza?

Nella spalliera i tralci vengono organizzati lungo una struttura lineare. Nell’alberello ogni pianta conserva invece una forma individuale. Nessun sistema è migliore in assoluto: la scelta dipende dal luogo, dal clima, dal vitigno e dal lavoro del vignaiolo.

Perché l’alberello si adatta alla Puglia?

La forma bassa e compatta aiuta a proteggere i grappoli e permette alla vite di convivere con sole, vento e condizioni asciutte. Non è una decorazione rurale, ma un’architettura agricola precisa, sviluppata per lavorare in equilibrio con il territorio.

Perché le vecchie vigne contano?

“Vecchia vigna” non è di per sé una garanzia di qualità. Età dichiarata, equilibrio della pianta, stato del suolo, resa e cura del vigneto devono essere considerati insieme. Una pianta adulta ben equilibrata può produrre pochi grappoli con maturazione più regolare, ma il risultato dipende sempre dal lavoro in vigna e dalle scelte in cantina.

Le vecchie viti di A Terra

A Terra lavora circa un ettaro di vigneti in Puglia. Il nucleo storico si trova ad Adelfia, vicino a Bari, e comprende circa 1.000 piante di Primitivo ad alberello di 40–60 anni. La vendemmia è manuale e la piccola scala permette di osservare e scegliere pianta per pianta. L’obiettivo non è produrre il Primitivo più potente possibile, ma un vino pugliese maturo, asciutto e gastronomico, con freschezza e misura.

La provenienza del Primitivo 2025

Adelfia è il nucleo storico del progetto. Le uve del Primitivo 2025 provengono da Sannicandro di Bari e Orta Nova: il riferimento alle vecchie vigne del progetto non implica che ogni bottiglia provenga esclusivamente dalla parcella di Adelfia.